martedì 16 febbraio 2010

Fuga dall'inverno

Vento, neve, gelo
e la quercia se la ride.

Le ghiande torneranno
e il solletico non lo soffre più

Ce la puoi fare anche tu
occhi di ghiaccio,
quest'inverno dura da stagioni:
almeno adesso non è solo per te.

Ti senti forte, si vede,
ma ricorda che la quercia è vecchia
i secoli
il tronco
gli strati
la corteccia
corteccia vera
naturale
non il tuo intonaco di smalto
basta un ago di pino a scalfirlo.

graffi
ti faranno male
occhi di cristallo.

Dolore senza parole,
abitudine perduta.
Lacrime dimenticate,
rumori soffusi,
sogni distratti.
Ecco che arriva il ricordo,
come una freccia.
Un fiotto di dolore.

Ma è tutto vero?

Sì.

Quelle parole che rileggi per caso
erano le sue
e lui non se ne è andato
resta con te,
mutato.

Sopportarlo
è peggio che piangerne la perdita.

Questo mi hai detto
occhi di bugia
ubriaco di pensieri

Forse hai ragione
in teoria,
ma prendi questo dono
usalo.

Cresci.
La realtà tornerà,
ti rincorrerà e
sempre
sempre sarà più veloce di te.

Claudia

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