giovedì 11 novembre 2010

Amicizia vicina, amica lontana


Un sorriso tra finestre
abitudine consumata
e vacua.
Una strada non è un abisso
conoscersi è possibile
ma non serve.
Sei amico quando chiedi
e dai, se puoi.
Mi guardi triste
e supero la paura
per sorriderti
tu non mi mandi a quel paese
almeno.

Il coraggio che ha la mia amica lontana
che entra nella mia camera
con la sua voce canterina
vola qui vicina
quando
il potere dell'etere
sposa quello della rete
il computer non fa poesia
ma la poesia si fa da sola.

Mentre ti scrivo
mi saluti dalla radio
guardo fuori
mi sorride
il ragazzo triste alla finestra.

Clà, per Iasmin

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