mercoledì 28 settembre 2011

Grosseto 2030: rapporto sullo stato della città

Grosseto, 2030. La cittadina toscana ha mantenuto alta la sua reputazione di centro all'avanguardia nella tecnologia, nello sfruttamento del turismo e nelle politiche a favore dei giovani. Attualmente sono ben 2 ogni cinque anni i neolaureati che scelgono di restare nel capoluogo maremmano, cui si devono aggiungere gli oltre 3 studenti che ogni due anni in media optano per una carriera a Grosseto. Una città di giovani e per i giovani, come sempre. Ricordiamo che in tanti anni sono stati appena due i locali notturni a chiudere i battenti e entrambi molto piccoli. La discoteca Gasoline, che per dimensioni faceva concorrenza all'Eden, nei pressi della stazione centrale (quali altre ci sono?!?) la cui vicenda travagliata l'ha portata prima a cambiare nome e poi ha chiudere del tutto è stata presto dimenticata, tanto che non ne rimangono tracce nemmeno nel web. Più sofferta la fine del Baracoa, locale a tema piratesco sito nella bellissima zona industri-artigianale grossetana. Un locale orribile, che arrivava addirittura a attirare pericolose star della musica italiana a Grosseto, rischiando di polverizzare la sua fama di città sconosciuta ai più. Sito in un luogo dove rischiava di infastidire gli abitanti, nelle serate particolarmente ventose quando le raffiche potevano portare il rumore nelle orecchie dei lavoratori onesti intenti a riposare, il Baracoa era un ambiente indegno. Offriva un tetto sulla testa ai ragazzi delle superiori, che così si indebolivano e non dovevano cercare anche di sabato un impossibile soluzione per stare fuori con gli amici. Chiuso, riaperto, chiuso, aperto con prezzi più salati, chiuso, aperto, lo chiudono ma dicono che riaprirà, dicono che riaprirà, lo richiudono meglio per sicurezza, fanno finta di riaprirlo, annunciano serate bellissime e le annullano la sera prima per la gioia di chi era accorso da lontano solo per andare lì, lo riaprono, lo richiudono, ne fanno un negozio di materiali edilizi. Impossibile non citare una nota negativa nell'evoluzione della città. La sede più prestigiosa per la creme della creme grossetana, collocata non a caso in una piazza centrale ma in zona aperta al traffico, ha chiuso inspiegabilmente. Elegante e curata, la Sala Dominò (con inutile accento sulla o) ha lasciato senza tetto i non pochi filantropi che l'avevano scelta come dimora. La chiusura, avvenuta nel 2008, è stata seguita da un quinquennio di lutto. Poi il Penna, tra le personalità di spicco legate alla sala, ha ripreso l'attività (accontentandosi del biliardino dello Skye). Chiuse per sempre o disperse in luoghi poco noti le ricche transazioni commerciali che si concentravano tra le mura del locale, noto come Domino. Si sospettano connessioni tra la chiusura e lo spostamento della Questura, fino a poco tempo prima sita di fronte al locale. Nel frattempo un altro caposaldo per la crescita in queste zone marittime cede il passo al progresso. Anche in questo caso non c'è niente di cui preoccuparsi, date le dimensioni del luogo, non certo stratosferiche. Il Four Roses, storica discoteca nella località balneare di Marina di Grosseto, aveva però il pregio di poter accogliere anche venti milioni di ragazzi nelle sue tre piccole sale più stanza fumatori. Un locale di certo importante: si calcola che circa il 25% degli attuali malati di cancro ai polmoni della zona sarebbero rimasti sani se nell'età della crescita non avessero mai messo piedi nella discoteca di Marina di Grosseto. Un altro pregio di questo locale era la logica inattacabile: una discoteca in un paesino balneare popolato solo d'estate che resta chiusa d'estate. Apertura a ottobre e chiusura a maggio. Geniale. Mettere fuori città quello che in molte stagioni invernali è stato l'unico locale per i giovani della zona aveva poi l'indubbio merito di imporre ai genitori piacevoli levatacce alle tre del mattino per raccattare i figli e il gruppo di amici a carico, fingendo per stanchezza di non notare le vergognose sbornie che solo un sapiente miscuglio dei due drink più alla moda del momento sapevano portare: l'Angelo Azzurro e l'Invisibile alla fragola. Quando gli ignari genitori sentivano questi nomi da cartone animato pensavano che ai loro figlioletti avessero dato una bevanda al gusto puffo e uno sciroppo per la tosse alla fragola annacquato e si preoccupavano solo di ripetere la perenne domanda: "Hai controllato che non ti ci abbiano messo qualche droga?". Rimangono quindi a Grosseto tutti i locali più grandi e spettacolari discoteche, disco-pub e chi più ne ha più ne metta che da sempre ne fanno una rinomata meta del sabato sera.
Dal punto di vista culturale, Grosseto dispone ancora solo della sua biblioteca provvisoria, sita in una vecchia e piccola scuola. Del resto, accontentarsi è facile. Immensa, ricca di volumi a vista, con un'ampia e decorosa sala lettura, offre il meglio in fatto di confort agli studiosi e agli appassionati di libri, oltre alla connessione Internet, provvisoriamente sospesa. La sospensione, iniziata appena 19 anni fa, sta comunque per essere terminata con l'aggiustamento del problema tecnico insorto. Non sarà tuttavia ancora possibile stampare. Gli utenti sono comunque liberi di connettersi, portando con loro un computer e un dispositivo per connettersi. In aumento i negozi di abbigliamento di lusso e di scarpe femminili di alta moda, mentre sono stati aboliti i negozi di vestiti da uomo. Una così piccola quantità di negozi sfigurava al confronto con gli oltre 80.000 negozi da donna, uno per ogni cittadino, uomo o donna, perchè gli uomini devono comprare i regali alle loro fidanzate. Sempre attivissimo il multisala più famoso dei dintorni, nonchè l'unico al mondo a trasmettere sempre un solo film, lo stesso in tutte le sue 56 sale, cambiando titolo ogni due mesi. Resta aperto anche il Teatro degli Industri, trasformato, come è logico in Centro Commerciale.
Infine ricordiamo i cambiamenti alla viabilità. Dopo aver sistemato tutti gli incroci, il Comune ha dotato a sue spese ogni stanza di ogni casa di un rondò abitabile, che i cittadini devono tassativamente percorrere a ogni attraversamento della stanza.

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