mercoledì 16 marzo 2016

Signore e signore, un pensiero!

Budapest, graffiti. Foto di Claudia Leporatti (https://www.instagram.com/claudialepo/)
L'idea di iniziare a pensare mi è venuta oggi che saranno state le otto e trenta. Ammetto che non mi ero alzata da tanto, perché ieri sono andata a letto dalle cinque del mattino e ho dovuto farmi tre ore di sonno molto fitto per sentirmi pimpante di nuovo. 
Ho pensato: oggi potrei provare a fare qualcosa di nuovo, per esempio pensare. Il fatto che io lo stessi pensando mi ha incoraggiata: avevo già iniziato, non è meraviglioso?
E così dopo ventisei, ventisette, ventotto anni o quanti sono non ricordo, ho provato questa cosa del pensare. Più in là magari diventerò così brava da lanciarmi anche sulla riflessione, mai dire mai. Per ora sono abbastanza soddisfatta di questi miei primi passi mentali, anche se non ho capito bene quando dovrei inserire tale azione tanto decantata.  Prima o dopo il caffé? A digiuno? Prima di coricarmi? Ho concluso che una buona soluzione è farlo mentre mi lego le scarpe. Prima di uscire ho dunque indossato le mie calzature: stivali. Mannaggia, un'occasione persa per stare zitta.

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