martedì 16 agosto 2016

Gli Zonaragazzo non erano i Backstreet Boys e comunque dove sono finiti tutti?

Prima che la riprendessero gli 883 (nella foto) facendone "Tenendomi", ode alle maniglie di sostegno degli autobus, questa era una canzone dei Boyzone. Ho detto Boyzone. A Budapest stimano sia un pezzo adatto al 16 agosto e, per enfatizzare il clima da eterno post San Valentino, la propongono a tutto volume in un locale da perdizione diurna. Davvero non posso scrivere oltre: ho detto Boyzone. Quelli che quando sono diventati famosi erano già passati. Quelli che i pochi cui piacevano si sono fatti a fette mentre li ascoltavano. No, non sono gli Nsync, loro hanno fatto "Bye bye bye" che è una di quelle canzoni senza tempo, nel senso che la potete ballare come volete. I Boyzone sono quelli che, in Italia, si sono presi il merito anche (o almeno) delle canzonE (discordanza voluta, giacché a parte la citata Bye Bye Bye tutto il resto è acqua, anzi...Aqua) degli Nsync, perché gli ultimi risultavano impronunciabili e irricordabili per via del nome. I Boyzone stavano ai Backstreet Boys come le Cleopatra stavano alle Spice Girls: male.
I Backstreet Boys ci hanno insegnato messaggi importanti come questo che metto dopo il punto, perché due punti ora basta. Non mi importa chi sei, da dove vieni, cosa hai fatto, finché mi ami. 

La metafisica del "basta che respiri", strano che Max Pezzali non ci abbia fatto un pensierino.
Puoi essere un ladro e uno sgozzatore di orsetti di peluche, antipatico, puoi esalare assa fetida dal mattino alla sera, basta che. Lusinga almeno quanto "When you say nothing at all" di Ronan Keating, la canzone del film "Notthing Hill" che in pratica permette all'innamorato di dire alla sua ragazza che è meglio se sta zitta.
Dicevamo dei Boyzone, gli Zonaragazzo. Ho solo una cosa da aggiungere: gli Westlife erano un altro gruppo. 
Ora scusastemi, ossia chiedo scusa agli astemi, ma vado a purificarmi con la sana "I want it that way" dei BSB che non è mai stata tanto attuale. Il contesto è sempre la Budapest degli anni Dieci, ovvio. Ah, come mi sento bene adesso che ho scritto tutte queste zappate.
Poi ditemi che la scrittura non è tapioca. Terapeutoica. Tipica. Tropica. Tilapia. Quest'ultima ho da poco scoperto essere un pesce mentre qualcuno pensa voglia dire "filetto" in inglese. Dio come mi farei una partita a filetto. 

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