lunedì 28 settembre 2009

"Idem"


Il 14 settembre sera ho acceso la tv perché mi facesse compagnia durante una cena solitaria, dedicata ad un'ennesima rilettura della mia tesi di laurea. La notizia che la giornalista annuncia con il viso contrito, però, sposta la mia attenzione dalla tesi e dalla cena su di lui. Sono sorpresa, impreparata. Patrick Swayze è morto. Perchè? Aveva un tumore, al pancreas. Fatico comunque ad accettare un evento a cui i comuni mortali mi hanno purtroppo abituata, negli ultimi anni. I tumori portano via così tante persone prima che arrivino ai settanta o agli ottanta. A Patrick è andata anche peggio, visto che aveva solo 57 anni. L'attore americano, irlandese di origine e biondo di capelli, è diventato un idolo grazie ai suoi personaggi in Dirty Dancing, film del 1987 che ha fatto sognare milioni di ragazzine, e in Ghost, che ha fatto piangere tutti credo, perfino una come me che non esprime emozioni nemmeno sulle montagne russe. Da piccolo aveva studiato danza classica e praticato con successo vari sport, come il pattinaggio artistico, come potevamo intuire dalla sua andatura elegante e fluida. Le sue prime apparizioni sono proprio a Broadway, nei corpi di ballo. Purtroppo diversi problemi al ginocchio lo allontanano dal mondo della danza. In realtà non sono sicura che questo sia un peccato, visto che per consolarsi Patrick ha ripiegato sul cinema, nel quale debutta a 27 anni, nel 1979, in Skatetown, U.S.A. Gli anni '80 lo formano come attore scelto dai grandi registi come Francis Ford Coppola, che lo sceglie per i ragazzi della 56esima strada. Nel 1987 io sono impegnata a venir fuori da mia mamma e ad urlare al mondo che esisto, mentre Swayze diventa un idolo, ho già usato questo termine, ma la ripetizione deve essermi concessa, visto che non si può definire in altro modo il Patrick Swayze "post-Dirty Dancing". Ho tre anni quando esce Ghost che vedo un anno dopo. Insieme a Demy Moore e alla grande Whoopy Goldberg, che all'indomani della morte dell'attore ha commentato: "Io credo al messaggio di Ghost, quindi lui sarà sempre vicino.". In Ghost Patrick interpreta Sam, il romantico fidanzato di Demy Moore, condannato a morire all'inizio del film e ha restare sulla terra sotto forma di fantasma. Il film è un'esplosione di dolcezza e di speranza, alleggerito dalle divertenti gag della medium Whoopy Goldberg, unica in grado di sentire il fantasma, incaricata suo malgrado di aiutarlo. Nel 1991 è al fianco di un altro bello di Holliwood, Keanu Reeves, con il quale interpreta Point Break. Un attore riservato, dai trascorsi difficili. Alla morte del padre, nel 1982, reagisce mettendosi a bere ed entrando nella spirale che lo porta alla cocaina durante il successo di Dirty Dancing. Negli anni Novanta arriva un altro tragico lutto: la sorella si suicida. Per anni i giornalisti continuano a parlare del suo alcoolismo e della dipendenza dalle droghe, poi, nel 2008, arriva la diagnosi di cancro al pancreas e le chemio. Nel 2009 un brutto episodio mediatico, la diffusione della falsa notizia della sua morte a seguito di un'altrettanto inventata decisione di interrompere le cure. Adesso Patrick se n'è andato davvero. Il finale di Ghost ci farà piangere ancora di più.

Claudia

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