lunedì 4 maggio 2015

Ecco il motivo segreto per cui abito a Budapest

Gli alternativi le pagano tutte, le loro manie di distinguersi e lo stesso succede a quelli che non hanno nessuna alternativa in mente, ma godono come disperati dal mostrarsi strani, dal disprezzare ciò che sembra piacere a tutti. Nelle ultime settimane ho cambiato la risposta alla domanda che mi viene rivolta più di tutte dopo "Ma ti stai lavando i denti?", che è un po' con il meteo: sembra incredibile, ma ha una popolarità senza paragoni. Siccome abito all'estero e non a Londra, nemmeno a New York, a Parigi ,neanche a  Città del Vaticano - che quando ci andai la prima volta dopo mi gasavo di essere andata "all'estero" - quasi ogni giorno qualcuno mi domanda "Come mai abiti a Budapest?". Da una settimana ho smesso di inventare programmi di studio in università infratellate, gemellose o come si dice, di raccontare del lavoro che di là non c'è e qui figuriamoci ma io ce l'ho, di ricordare quanto la mancanza di questa città di stritoli i pensieri quando provi ad allontanarti troppo a lungo...Parliamoci chiaro: a me non piacevano i BSB. Per questo devo stare a Budapest finché non avrò espiato questa pena e li avrò ascoltati quanto basta ad aver riequilibrato le mie dosi di Cretinolina H24 e rimesso in pari i nitrati con la media dei nati alla fine degli anni Ottanta. I Backstreet Boys devono aver rivendicato qualcosa anche a Budapest, probabilmente non li davano in discoteca o alla radio, quando erano la band più amata delle ragazzine insieme alle Spice Girls e anche dai ragazzini ma più di nascosto. Per un motivo o per l'altro Budapest ha qualcosa in sospeso con quei quattro o cinque o quanti erano e ne pagano le conseguenze tutti. O meglio quelli che abitano a Budapest frequentano le caffetterie o vanno a fare acquisti nei piccoli negozi o camminano nel sottopassaggio (se sopra c'è un paggio, si può chiamarlo sottopaggio?) della stazione occidentale. Spero davvero che Budapest regoli i conti con i Backstreet Boys prima di ricominciare ad attaccare i poster di Leo Di Caprio in giro per la casa, regredendo all'adolescenza di qualcun altro, ché a me Di Caprio non piaceva ma ora non ci sputerei proprio sopra.

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