venerdì 1 dicembre 2017

Storia di un cetriolo diverso

Ungheria, interno notte illuminato a neon.
Cassiera: “C’è un problema con il cetriolo”
Gentile Cliente: “Sì, è troppo lungo credo che non c'entri. In borsa. Pazienza”
La cassiera scruta la GENTILE CLIENTE per capire se venga dalla Luna o direttamente dall’interspazio.
CASSIERA: “Ehm. Ho digitato per sbaglio il costo dei cetrioli normali.” ammette la CASSIERA del supermercato tedesco.
GENTILE CLIENTE: “E questo evidentemente non lo è. Se aveste avuto quelli corti li avrei presi corti. Li preferisco corti.”
Impassibile, la cassiera, che d'un tratto assume un aspetto teutonico, maneggia il cetriolo, trova l’etichetta e si scusa dicendo alla GENTILE CLIENTE: "Questo è “bio", costa di più".
Qualcosa come venti centesimi di differenza. GENTILE CLIENTE ha già pagato la spesa e sono le ventidue, ora di chiusura del supermercato, per cui GENTILE CLIENTE si aspetta che CASSIERA alzi le spalle alla maniera degli ungheresi quando urtano un'altra auto parcheggiando e che la lasci andare, ma no. "Ordine e precisione" si legge su un tatuaggio appena apparso dal niente sul polso di CASSIERA.
CASSIERA: “Devo stornare il cetriolo dallo scontrino, le restituirò i soldi. Poi conteggiare a parte il cetriolo come bio e lei lo pagherà a parte.”
GENTILE CLIENTE: “Una bella sbatta, per un cetriolo solo. Non importa, lo lascio qui. Non lo voglio più, è troppo lungo.”
CASSIERA non sembra ascoltare: “Ha la tessera arancione?”
GENTILE CLIENTE: “Cosa sarebbe la tessera arancione?”
CASSIERA non risponde, ferma al volo una collega che le passa una tessera che a GENTILE CLIENTE pare quella per fare gli storni - quindi come avrebbe potuto averne una, si chiede GENTILE CLIENTE - e storna. Il povero cetriolo, ormai stornato e dall’aspetto che pare sempre più triste, viene ripassato allo scanner, operazione che si ritiene abbastanza umiliante.
CASSIERA sorride, appare felice. Molto felice. Con fare allarmato, GENTILE CLIENTE prende nota mentale: "potenziale assassina, tendenze da verificare".
CASSIERA con sorriso da grandi occasioni: "Adesso mi deve cinquantasettevirgolaotto fiorini"
GENTILE CLIENTE estrae alcune monete da un portafogli liso e paga il dovuto con la sensazione di essere stata fregata in qualche modo. Gli altri clienti in coda, nel frattempo sgranano il rosario e hanno avuto tutto il tempo di armarsi in un piccolo esercito pronto a fustigarla alla fermata del tram, avendo perso dieci minuti di tempo libero per colpa di un cetriolo. Il cetriolo non può farcela a reggere il senso di colpa, appare molto avvilito.
CASSIERA porge il lungo cetriolo avvizzito a GENTILE CLIENTE: "Grazie mille! Buona serata"
GENTILE CLIENTE pensa che davvero non è il caso di scrivere qualcosa su questo episodio.

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