lunedì 5 ottobre 2009

Bastardi senza gloria


TITOLO in ITALIA: Bastardi senza gloria
TITOLO ORIGINALE: Inglourious Basterds
DI: Quentin Tarantino
CON: Brad Pitt, Diane JKruger, Christoph Walz
ANNO: 2009
PAESE: Usa

Quentin Tarantino: chi lo ama, chi lo odia, chi non lo capisce. un regista che lascia le sue impronte sui film che scrive e dirige. I tratti in comune che gli spettatori si compiacciono di riconoscere nei suoi lavori e che non mancano nemmeno in questo ultimo film, Bastardi senza gloria, ambientato durante la seconda guerra mondiale. Difficile utilizzare una categoria per Bastardi senza Gloria. Una trama drammatica, con un'ambientazione spazio-temporale tragica come quella della guerra, scene d'azione e di sangue, piuttosto crude, in cui allo spettatore è lasciata la possibilità di vedere le ferite senza cambi di scena e la beffarda operazione rituale dei "Bastardi", un team di ribelli riuniti dalla comune missione di uccidere più nazisti possibile, uccisione seguita dallo "scalpo", ovvero dall'asportazione della fronte. I nazisti che vengono lasciati vivi perché hanno rivelato l'ubicazione di un covo nazista, invece, ricevono il dono permanente di una svastica incisa a sangue sulla fronte. Come in ogni film di Tarantino, però la violenza fa anche ridere. Gli ammazza-nazisti sono presentati con una carrellata che ricorda "Le Iene", grande successo del regista, con tanto di breve riepilogo delle vicende di ognuno impreziosito dalle schermate che illustrano il soprannome del bastardo in questione. Il leader, Aldo la Pace è truce e determinato, un personaggio originale, sadico al punto giusto per essere comico. La trama inizia con una scena tremenda: un colonnello delle SS, Hans Landa, soprannominato il "cacciatore di ebrei", scova una famiglia ebrea nascosta sotto il pavimento di una casa, in Francia. Gli ufficiali delle SS riempiono il pavimento di buchi con i loro mitra e la famiglia muore. La giovane Shosanna, però, riesce a fuggire. Nello sviluppare la trama Tarantino riscrive la storia a modo suo. Shosanna diventa proprietaria di un piccolo cinema parigino, insieme al suo compagno di colore e fa colpo su una SS cliente della sala, che decide di presentarla al ministro della cultura del Reich, Joseph Goebbles. Il suo obiettivo è di far spostare la premier del film di cui è protagonista, un orribile pellicola di propaganda che riproduce la sparatoria del soldato in cui uccide un enorme numer o di nemici, nel cinema di Shosanna. Alla serata sarà presente anche Hitler. Per Shosanna questa è un'occasione da non perdere per vendicare la sua famiglia. Per i Bastardi è il modo migliore per avere tutti i più grandi capi nazisti chiusi in un'unica gabbia, e farli fuori. Il loro piano sarà rovinato da una serata sanguinosa, quella in cui i tre bastardi devono incontrare l'attrice tedesca al servizio degli alleati, loro passaporto per l'anteprima del cinema. Tarantino decide di far morire così una parte del gruppo anti-nazista, in una taverna francese, a colpi di pistola nei testicoli. Il colonnello Landa scopre il complotto e decide di sfruttarlo a suo favore, per venire a patti con il nemico, far finire la guerra e ottenere un ricco vitalizio al posto di un processo. Nel frattempo anche il piano di Shosanna va avanti, nonostante l'intrusione del soldatino tedesco innamorato. Lui vuole solo stare con lei, ma Shosanna ha da fare, così gli spara...non abbastanza da finirlo immediatamente, così i soldato muore uccidendo la donna che ama. La musica scelta per questa sequenza la rende davvero toccante. Un passaggio non privo di rimandi letterari, che mi è piaciuto molto. Contrattempi a parte il cinema viene incendiato e Hitler muore così, nella storia riscritta da Tarantino. Un bel film. In fondo siamo dotati di una fantasia capace di tutto, ma spesso vittima di tabù molto forti. La fantascienza e le storie del tutto inventate vanno benissimo, ma quando si tratta di immaginare che il corso della storia sia andato diversamente ci sono sempre molti blocchi mentali da superare. Da parte mia va benissimo giocare a modificare gli eventi, piegare il passato alla trama che si vuole scrivere. A patto che nessuno prenda il film troppo sul serio!

Nessun commento:

Posta un commento