Giorno 12: siamo al picco, diventa molto difficile alleggerire gli animi, ma resta quello il mio scopo. Di buon mattino - il buon mattino in quarantena è comunque tardi - ho fatto la mia corsetta a prova di rompiscatole e sicura, sul tetto. Poi yoga, doccia e via con una giornata diversa. Sono dovuta partire in macchina per fare il controllo agli occhi. Dopo che ho cercato più volte di annullare e dopo aver posticipato due volte, il dottore me lo ha imposto e una telefonata alla Protezione Civile mi ha confermato che potevo andare. 350 km tra andata e ritorno e posso rassicurarvi: la Tirrenica sembra il deserto del Gobi. Le code sulla Fi-Pi-Li sono una questione risolta! I miei occhi stanno recuperando alla perfezione, immagino che la quarantena giovi alla cosa almeno quanto giova alla viabilità. I conduttori dei notiziari radio sulle strade recitano il rosario, così come quelli dei programmi sportivi. Riarrivata a Grosseto ho fatto una lunga passeggiata, sempre sul tetto. Poi un allenamento, ma in camera. Approdando nella stanza della conoscenza, ovvero la sala, ho notato una certa ostinazione da parte di mio padre a impedirmi di vedere le notizie. Pareva i figli di quella signora in Goodbye Lenin. Appena ho incontrato mia mamma - che era a stirare visto che io non lo faccio - mi fa: "Hai visto di Maldini? Il babbo dice che è meglio se non senti, perchè ci staresti male, ma io non reggo niente". Ed è vero, mia mamma non regge nemmeno il semolino. E Maldini è positivo e a quanto pare tutta la famiglia era a conoscenza dei miei quaderni segreti tutti dedicati a lui (glieli avrei donati il giorno del matrimonio). Nel frattempo il nostro Primo Ministro rivoluziona ulteriormente l'idea di sabato sera all'italiana con una diretta che sfiora la mezzanotte. Tranquilli, non ha chiuso i supermercati.
Giorno 12: siamo al picco, diventa molto difficile alleggerire gli animi, ma resta quello il mio scopo. Di buon mattino - il buon mattino in quarantena è comunque tardi - ho fatto la mia corsetta a prova di rompiscatole e sicura, sul tetto. Poi yoga, doccia e via con una giornata diversa. Sono dovuta partire in macchina per fare il controllo agli occhi. Dopo che ho cercato più volte di annullare e dopo aver posticipato due volte, il dottore me lo ha imposto e una telefonata alla Protezione Civile mi ha confermato che potevo andare. 350 km tra andata e ritorno e posso rassicurarvi: la Tirrenica sembra il deserto del Gobi. Le code sulla Fi-Pi-Li sono una questione risolta! I miei occhi stanno recuperando alla perfezione, immagino che la quarantena giovi alla cosa almeno quanto giova alla viabilità. I conduttori dei notiziari radio sulle strade recitano il rosario, così come quelli dei programmi sportivi. Riarrivata a Grosseto ho fatto una lunga passeggiata, sempre sul tetto. Poi un allenamento, ma in camera. Approdando nella stanza della conoscenza, ovvero la sala, ho notato una certa ostinazione da parte di mio padre a impedirmi di vedere le notizie. Pareva i figli di quella signora in Goodbye Lenin. Appena ho incontrato mia mamma - che era a stirare visto che io non lo faccio - mi fa: "Hai visto di Maldini? Il babbo dice che è meglio se non senti, perchè ci staresti male, ma io non reggo niente". Ed è vero, mia mamma non regge nemmeno il semolino. E Maldini è positivo e a quanto pare tutta la famiglia era a conoscenza dei miei quaderni segreti tutti dedicati a lui (glieli avrei donati il giorno del matrimonio). Nel frattempo il nostro Primo Ministro rivoluziona ulteriormente l'idea di sabato sera all'italiana con una diretta che sfiora la mezzanotte. Tranquilli, non ha chiuso i supermercati.
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