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Una stellina in più

Oggi in cielo vedo una stellina in più ha brillato tanto sulla terra ora è pallida e calda ha volato leggera con i capelli soffici gli occhi due gocce di bosco. Una quercia esile come uno stele robusto. Tu non sentivi, ascoltavi. Gli hai dato un secolo, quasi al mondo mancherai. Era il tuo momento ma al mondo mancherai lo stesso. Claudia Ps: grazie, ti porterò con me.

Numero Zero: East Journal diventa rivista gratuita su Est Europa

Numero Zero: East Journal diventa rivista gratuita su Est Europa Lunedì 03 Gennaio 2011 12:53 News - IT-HU Tags: Italia | Media East Journal, giornale online in italiano dedicato a società, politica e cultura dell'Est Europa al cui progetto aderisce anche Economia.hu, ha deciso di pubblicare in occasione delle feste di Natale e inizio 2011 il numero zero della sua rivista cartacea, ricca di speciali, approfondimenti, dossier e inediti, che potete leggere online in versione e-book o scaricare come pdf, cliccando sui link sottostanti. La redazione di Economia.hu suggerisce ai propri lettori questa interessante lettura, frutto del crescente impegno di una giovane redazione italiana in continuo viaggio nei paesi del centro-est Europa. Un successo, quello di East Journal, che negli ultimi mesi ha  raggiunto ...

Il filo dell'equilibrista

Quel filo che vorresti toccare, perchè se fosse tangibile forse ti riuscirebbe di smettere. Smettere di fare cosa? Di sbagliare responsabilmente. Per analogia, mi viene in mente la pubblicità di un noto alcolico dolce a dispetto dell'aroma di caffè. "Bevi responsabilmente". Come dire "decidi di ubriacarti, non farlo per errore.". Quando ti accorgi che stai per commettere un errore, magari lo stesso che ripeti da anni, per un attimo hai in mano un potere enorme. Quello di cambiare il destino, o almeno la serata. Perchè potresti fermarti. Finchè non impari a usare quel potere, la tua vita sarà sempre un po' meno vissuta e un po' troppo sopravvissuta.

Di passione in professione: i dubbi di una notte fredda

Poco più di un anno fa ho deciso di intervistare il mio primo insegnante di teatro, che di lavoro fa il professore di italiano alle superiori. Giovane e simpatico, oltreché belloccio, gode dell'ammirazione degli allievi, con cui instaura bellissimi rapporti. A molti anni dai miei corsi di recitazione con lui, ho ripescato il suo numero di telefono e sono andata ad intervistarlo, a poche ore da un suo spettacolo. Ho così avuto modo di vederlo all'opera nel preparare la messa in scena di una trama composita e ricca in scenografie. Un lavoro gigantesco. Che non era un lavoro. "Certe cose le fai per passione. Per quale lavoro staresti anche 13 ore di fila senza sosta, faticando sotto il sole?" mi ha spiegato Giacomo. Lui la pensa così. E forse ha ragione. Perchè inquinare una passione con i numeri della busta paga, le percentuali dei contributi, le gelosie con i concorrenti, le scadenze da rispettare ad ogni costo e via dicendo? Se da un alto sono d'accordo, realizzo...

Amicizia vicina, amica lontana

Un sorriso tra finestre abitudine consumata e vacua. Una strada non è un abisso conoscersi è possibile ma non serve. Sei amico quando chiedi e dai, se puoi. Mi guardi triste e supero la paura per sorriderti tu non mi mandi a quel paese almeno. Il coraggio che ha la mia amica lontana che entra nella mia camera con la sua voce canterina vola qui vicina quando il potere dell'etere sposa quello della rete il computer non fa poesia ma la poesia si fa da sola. Mentre ti scrivo mi saluti dalla radio guardo fuori mi sorride il ragazzo triste alla finestra. Clà, per Iasmin