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Mille camomille

"Interessante come decidi di non funzionare a dovere proprio quando mi serviresti di più." dissi al mio cervello un sabato mattina di un mese che non vi interessa davvero sapere quale fosse, di cui non ho intenzione di dirvi il tempo atmosferico in quanto non aggiungerebbe nulla alla mia narrazione. "Guarda che sei tu a ragionare male, o meglio a tenermi a riposo." "Ammetto di non capire le tue parole. Sei tu che pensi, io agisco di conseguenza, cervello mio!". "Ti faccio un esempio, capirai meglio. Adesso stai dialogando con me, che sono il tuo cervello. Ammesso che questo abbia senso, perché lo fai parlando a voce alta? Credi che io abbia le orecchie?". "No, ma se lo desideri puoi provare le mie, funzionano fin troppo bene." risposi io, rischiando di divagare per vantarmi delle prodezze del mio udito, in effetti quasi prodigioso. Bene, adesso che ho accluso queste informazioni così poco essenziali ve lo dico. Era marzo, le nuvol...

Il mio primo articolo su una rivista di moda

Elenco: cosa dovrebbero insegnarci a scuola se la scuola dovesse essere utile

Siamo ai tempi della scuola, anni di sbuffate potenti come monsoni. Li ricordo anche per la grande abbondanza di ore sprecate come fossero bucce d'aglio, lasciate cadere con noncuranza. Dovremmo andarci da vecchi a scuola, quando la vita sarà un tedio e la compagnia una rarità. Però ci andiamo da giovani, in teoria per imparare quello che ci serve a vivere come persone indipendenti, in pratica per imparare a leggere e poi dotarci di tutte le informazioni che la vita quotidiana non saprà darci. Così se vorremmo fare colpo su un ragazzo intellettuale potremmo far finta di ricordare che il filosofo Talete era anche un genio in geometria, ignorando quanto incerta sia l'attribuzione dei fantastici teoremi sui triangoli al filosofo greco. A questo punto una domanda sorge spontanea. O quasi. Impariamo tante nozioni, ma quasi nessuna di quelle fondamentali per apprezzare a pieno i Simpsons , perchè? Quante volte siamo costretti a ignorare la risata persa perché nel cartone animato de...

Una stellina in più

Oggi in cielo vedo una stellina in più ha brillato tanto sulla terra ora è pallida e calda ha volato leggera con i capelli soffici gli occhi due gocce di bosco. Una quercia esile come uno stele robusto. Tu non sentivi, ascoltavi. Gli hai dato un secolo, quasi al mondo mancherai. Era il tuo momento ma al mondo mancherai lo stesso. Claudia Ps: grazie, ti porterò con me.

Numero Zero: East Journal diventa rivista gratuita su Est Europa

Numero Zero: East Journal diventa rivista gratuita su Est Europa Lunedì 03 Gennaio 2011 12:53 News - IT-HU Tags: Italia | Media East Journal, giornale online in italiano dedicato a società, politica e cultura dell'Est Europa al cui progetto aderisce anche Economia.hu, ha deciso di pubblicare in occasione delle feste di Natale e inizio 2011 il numero zero della sua rivista cartacea, ricca di speciali, approfondimenti, dossier e inediti, che potete leggere online in versione e-book o scaricare come pdf, cliccando sui link sottostanti. La redazione di Economia.hu suggerisce ai propri lettori questa interessante lettura, frutto del crescente impegno di una giovane redazione italiana in continuo viaggio nei paesi del centro-est Europa. Un successo, quello di East Journal, che negli ultimi mesi ha  raggiunto ...

Il filo dell'equilibrista

Quel filo che vorresti toccare, perchè se fosse tangibile forse ti riuscirebbe di smettere. Smettere di fare cosa? Di sbagliare responsabilmente. Per analogia, mi viene in mente la pubblicità di un noto alcolico dolce a dispetto dell'aroma di caffè. "Bevi responsabilmente". Come dire "decidi di ubriacarti, non farlo per errore.". Quando ti accorgi che stai per commettere un errore, magari lo stesso che ripeti da anni, per un attimo hai in mano un potere enorme. Quello di cambiare il destino, o almeno la serata. Perchè potresti fermarti. Finchè non impari a usare quel potere, la tua vita sarà sempre un po' meno vissuta e un po' troppo sopravvissuta.

Di passione in professione: i dubbi di una notte fredda

Poco più di un anno fa ho deciso di intervistare il mio primo insegnante di teatro, che di lavoro fa il professore di italiano alle superiori. Giovane e simpatico, oltreché belloccio, gode dell'ammirazione degli allievi, con cui instaura bellissimi rapporti. A molti anni dai miei corsi di recitazione con lui, ho ripescato il suo numero di telefono e sono andata ad intervistarlo, a poche ore da un suo spettacolo. Ho così avuto modo di vederlo all'opera nel preparare la messa in scena di una trama composita e ricca in scenografie. Un lavoro gigantesco. Che non era un lavoro. "Certe cose le fai per passione. Per quale lavoro staresti anche 13 ore di fila senza sosta, faticando sotto il sole?" mi ha spiegato Giacomo. Lui la pensa così. E forse ha ragione. Perchè inquinare una passione con i numeri della busta paga, le percentuali dei contributi, le gelosie con i concorrenti, le scadenze da rispettare ad ogni costo e via dicendo? Se da un alto sono d'accordo, realizzo...