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Tartacronaca Nr.2: Fuori il guscio! (Tartasaluto alla compare schiscetta)

Un vero amico, quando si trasferisce all'improvviso Oltralpe, non ti lascia solo lo shampoo aperto e un vestito . Ti lascia anche la bici.  L'amico straordinario, inoltre, pensa a quello che farai senza di lui e così in casa ti troverai una sacca di tela piena di fazzoletti.  Come a dire: non mi hai voluto salutare, almeno ora piangimi (il comune di Milano ringrazia per PiangiMi, campagna PE 2012)! A volte non ci sono parole e gli animali parlano meglio di me, perciò lascio la parola alla mia Tarta.  C. Faccio caso ora al nome di chiara ispirazione Maya. In ogni caso, se devi morire di raffreddore, almeno fallo con confezioni da NOVE fazzoletti (competono con l'Ungheria e i suoi pacchetti da 19 sigarette). Tartacronaca da Milano , 25 Luglio 2012 - Ora comincia il bello. Quando la terra si fà dura, noi tartarughe iniziamo a scavare d'anticipo. Quest'inverno arriverà una gelata pazzesca, anzi è già iniziata in questi giorni.   Gli umani si fanno...

Tartacronaca Nr.1 Mi avevano promesso una vita noiosa, invece...

Noi tartarughe siamo lente. A volte ci serve un'ora per finire una manciata di susine, anche se c'è in corso una gara contro la bambina che ci porta da mangiare. Nel tempo che lei se ne divora sei, noi ne finiamo due, dopo averle recuperate dalla fessura tra i mattoni della nostra casetta parasole dove le abbiamo fatte ruzzolare per sbaglio. Anche le emozioni, le digeriamo con lentezza e non siamo mai state in lizza per il Premio Svegliezza e Reattività . A suo tempo, infatti, mi sono resa conto di essere incinta solo all'uscita del secondo uovo dalla mia coda.  Il primo ha pagato care le conseguenze della mia scoperta tardiva: mi è scappato mentre camminavo. Da qualche ora avvertivo un certo fastidio e avevo voglia di scavare, tant'è che avevo iniziato una buca senza sapere cosa farci. Mi ero allontanata dagli scavi per cercare dell'erba - tutta roba legale, se ricordo bene - e mi è ruzzolato via un globo bianco nemmeno troppo leggero. La bambina delle ...

Domenicala a lugliolo

Sorrisi impossibili, risate di salvataggio.  Leggero fuori è meglio. Farcitura morbida e centro - non cuore - di piombo,  pesante e collassato. Il piombo non collassa? Facciamolo collassare, solo per stanotte e che non lo sappia nessuno. Se invece collassa, a che cazzo serve? Di sicuro non si rompe, al più, secondo me, collassa. Dirtelo non si può, e che non ci sei è un bell'aiuto. La banda è larga, non alta, per fortuna. Arriva il senza fili, lassù? Io lo scrocco da quello dell'ottavo,  ma mica prenderà pure sopra le nuvole e poi mica lo sapresti usare,  ora che ci penso.             Mi senti? No, non mi senti.  Allora vado eh?  Devo dire un po' di cose che non devi sapere. Com'è tutto diverso, oggi. Cos'è questa seconda dimensione? Internet, dire e non dire. Criptare Criptare Criptare Scelgo io,            ...

Libro e tazza

Disegno dell'illustratore ungherese Zsolt Vidak, www.vidak.hu 27 giugno 2012: ciao Budapest, mi manchi. Anche Milano non è male, lo sai che ci sono le corti anche qui dentro i palazzi? Mica dappertutto però, tranquilla, vinci ancora tu! Mi manchi, città senza grondaie, mi mancano persino i panini a mezzaluna che non capisci come caspita fare a imbottirli! In attesa di finire tutto quello che sto scrivendo e che ti riguarda, Budapest, ti ridedico quello che scrissi in quell'ultimo giorno. Il giorno in cui mi hai rovinato la reputazione e mi hai fatto piangere. Davanti al tassista. E all'aeroporto. E alla toilette, ma tanto quello non lo sa mai nessuno. Di solito. A te, Tazza e Libro, con un bel sorriso. Claudia Tazza e Libro ( racconto) Un libro e una tazza di porcellana. Piccole mosche dipinte e, sul fondo, una polvere che sembra caffè, ma emana essenza di sostanza divina.
 Due oggetti, un gradino.
 Ipotesi, pensieri, vita che dovrebbe andare avanti lo stesso,  ...

Reportage semiserio sul Salone di Torino

Finalmente sono andata al Salone del Libro di Torino ! La prima volta non si scorda mai, ma per prevenire eventuali "reset" della mia scatola cranica ho preferito scrivere un articolo. Vi invito a leggerlo su Mangialibri , la bellissima rivista letteraria dove ho la fortuna di scrivere le recensioni (surprise-surprise!). Spero soddisfi la richiesta del direttore, che voleva un "sapido resoconto". Eccolo qui: Reportage semiserio sul Salone di Torino Su questo blog posso concedermi una breve pausa dal mio abituale sarcasmo per confessarvi che il Salone mi è piaciuto assai. Anche se dovrebbero imporre un test attitudinale per limitare l'accesso alle persone che leggono e sanno far di conto, con un'esenzione per i bambini che camminano dritto. Anzi, basterebbe che facessero un rapido check-up dei requisiti di saper vivere civile. Per esempio, io il test lo strutturerei così: - Siccome ci sono delle pubblicazioni  omaggio al Salone, ti sent...

STET ossia una sorta di TEST claudiettano (roba da capocciate)

Età: 22 (all'epoca della compilazione) Segno zoodiacale: Zoo Colore: oggi blu, domani viola, ieri blu. Di solito, pervinca. Città: Katmandu (si scrive così?) Libro: "Anatolia" di Lars Von Erstinger (cercalo, ti prego) (se lo trovi dimmelo, lo leggo) (mi sposo anche l'autore, se vuole) Film: "Non ci resta che piangere" (e fin quì...) Telefilm preferito: Friends Primo viaggio in aereo: non posso saperlo. E se i miei avessero fatto un viaggio supersegreto quando avevo meno di tre anni e non me lo ricordassi? Non posso saperlo. Lingua: non molto lunga. Parlo molto lo stesso. Birra o vino? Vino (ma preferirei non dover scegliere) Arte preferita: scrittura Natale o Pasqua? Birra Estate o Inverno? Estate Mare o montagna? MARE Camicia o maglietta? maglietta (sporca del vino di prima) Mac o Windows? Mac. Ma comunque Narciso (il mio portatile). Solo lui. Piatto preferito: spaghetti all'astice Cosa cucini meglio? pollo e dolci Gatti o c...

I figli e i nipoti di "Papa" Hemingway

A volte mentre leggo i capolavori dei grandi del secolo scorso, mi chiedo come se la passi la loro progenie. Certi talenti potrebbero anche essere genetici e forse un giorno ci troveremo tra le mani un bel romanzo di avventura firmato dal pronipote di Bulgakov o vedremo in classifica i nomi Kipling e Orwell . Di nuovo. Del resto, se fossi la discendente di Juri Gagarin, m’interesserei di astronomia e se invece tra miei avi ci fosse stato, mettiamo, Temistocle , non avrei accantonato la matematica alle prime difficoltà liceali. La storia familiare può anche non influenzarci, ma tende a farlo quando i nomi che ci hanno preceduto sono altisonanti. Per questo mi è sembrata un’idea carina quella di fare una piccola ricerca sugli eredi degli scrittori più amati del secolo breve (che, lo ricordo per chi non lo sapesse, fu chiamato così guardando alle svolte epocali della storia, ritenendo che l’Ottocento fosse il secolo lungo in quanto è iniziato nel 1789 con la Rivoluzione Franc...