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COME DISEGNARE UN CERCHIO COL COMPASSO

Vorrei saper disegnare. Vorrei saper disegnare qualcosa di più di un cerchio col compasso. Non nel senso che vorrei imparare a disegnarci i quadrati e nemmeno le peonie o la caricatura di Dante, con il compasso. Anzi, per essere precisi non vorrei imparare, vorrei proprio saper disegnare, punto. Anzi, non punto: saper disegnare….qualcosa di più di un cerchio con il compasso. Sia chiaro, non che io aspiri a disegnare dei tondi felici mentre scorrazzano con i loro compassi al guinzaglio, anche se in questo ci vedo un parallelo con il nostro ammaestrare la natura che ci ha creato, o dio. Oddio, ma di che parlo. Vorrei essere capace di disegnare, ma non un cerchio perfetto, da volteggio di compasso. E nemmeno vorrei essere capace di disegnare un cerchio perfetto senza compasso, perché allora mi direbbero: "di cognome fai Giotto!". Se mi chiamassi Giotto di cognome, però, il mio nome sarebbe "Uhm", che è come di solito chiamiamo Giotto, se interpellati sul suo nome d...

Se a Capodanno pensi ai telefoni fissi o hai bevuto troppo o troppo poco

Mi mancano i telefoni fissi. La linea telefonica a casa, voglio dire. Prima ci facevo meno caso, l'ho presa come delle conseguenze della modalità di vita universitaria: lasci la famiglia per riparare altrove, nella città più vicina o più lontana possibile a seconda della tua smania di indipendenza e della simpatia della fauna locale, dove ti accomodi in un ambiente regolato dall' anarchia . L'ingresso in casa di uno sconosciuto alle tre del mattino, tanto per fare un esempio, rientra nella norma, mentre vedere un ladro sì che sarebbe strano: finireste col farvi una briscola, ché tanto in casa di studenti non c'è niente da rubare. In breve tempo, diventi uno di quelli che i programmi televisivi li segue una volta al mese, quando va appositamente a trovare i genitori. Ti abitui, inoltre, a farti durare le lenzuola fino a che non vai a guardare la tele dai tuoi, così, dici, la mamma ha abbastanza panni per un bucato consistente. Passa un intervallo di tempo compreso tra i...

Tartacronaca nr.22 - A cosa serve lo YOGA

Ricordo sempre con piacere il periodo in cui ho frequentato delle lezioni di Yoga. Medito spesso di riprendere ad andarci, avevano il grosso pregio di farmi concentrare in un'unica ora settimanale tutta la rabbia accumulata nei giorni precedenti. Senti il tuo corpo , esortava l'insegnante che non conosceva l'uso delle scarpe. Eccome se lo sento, pensavo io, tutta un ribollire di voglia di muovermi, di colpire in faccia qualcuno, di urlare nel silenzio innaturale di quel locale, di esclamare che è maleducazione stare scalzi in una stanza piccola in tanti, non è igienico. Rischiò la pelle, quella bella epidermide abbronzata al sole dell'India dove gli insegnanti di discipline orientali vanno insieme ai vegani, agli ascetici e alle femministe, tutte varianti dello stesso tema, mancano solo gli studenti di sinistra, anzi a pensarci meglio ci vanno anche loro, di solito, e tornano ché i loro volti smagriti dalle droghe sembrano asciugati dal digiuno imposto dalle Indie,...

Bilancio di una tartagiornata di viaggio

Oggi ho (o mi sono): - digitato un numero di partita iva al posto di un numero di telefono; - passato un cinquantottesimo della giornata a dividere in 58 parti tutti i quadrati che ho visto; - scritto una frase solo per attirare l'attenzione di una persona; - pentita di aver attirato l'attenzione di quella persona quando l'hostess mi ha spiegato che dovrò pagare i danni alla compagnia aerea per av er imbrattato un sedile; - fatto delle mie braccia quello che un cucciolo di gatto fa di un paio di collant; - fatto alle collant quello che ho fatto alle mie braccia imitando quello che un gatto farebbe con le collant; - rotto la valigia del tutto; - portato la valigia sollevandola per chilometri e chilometri o comunque abbastanza da stancarmi, non essendomi coricata, ieri; - dormito durante una lezione, " " " "; - usato dei punti e virgola senza timore di sbagliare a collocarli. Registro, inoltre, la solita rabb...

E dopo che è finito l'infinito che si fa?

Questo mese, anzi, il mese scorso, e questo post fa ben sperare se già mi sono contraddetta da sola dopo tre parole e due virgole, il mese scorso ho deciso di fare una di quelle cose che puoi raccontare quando ti chiedono cosa hai fatto di bello ad agosto. No, non parlo di vacanze, quelle non le racconti, le ostenti rispolverando una macchina fotografica anti- digitalizzazione totale (il cataclisma artificiale che negli ultimi due decenni ha colpito tutto, persino le lavatrici che ora vantano display LCD retroilluminati che ti fanno finanche le faccine, anche se tuttora non ti avvertono se metti un calzino rosso nel bucato bianco) e scattando, con quel vecchio ma affidabile congegno, milioni di bellissime diapositive* da somministrare a un gruppo di amici che hanno ingenuamente accettato un invito a casa per cena, ormai dimentichi della vecchia regola "mai accettare gli inviti a cena a casa di amici nel mese di settembre o comunque dopo che sono stati in viaggio", in dis...

Sziget Festival 2013 - Video Riassunto di Economia.hu

Tartacronaca Nr.21: come fare una torta d'emergenza (costo: *, tempo di preparazione: quanto vuoi)

 Tradizione forse diffusa oltre all'ufficio dove lavoro io, vuole che il giorno del suo compleanno il festeggiato porti dei dolci in ufficio. Oh (!), mai una grazia: nasci e aspetti il compleanno per regali e feste, tanto sei giovane e non pensi alla vecchiaia, poi cresci e oltre a veder gocciolare via adolescenza di anno in anno, devi pure fare te i dolci agli altri, ennesima prova dell'inesistenza della giustizia.  Fortuna vuole che io sia nata in quella settimana dell'anno in cui è più piacevole accendere il forno e grondare sudore tutta la notte per colpa di una ca…pitolina di torta.  Pigrizia vuole anche che in otto mesi in questa casa abbia acceso il forno solo una volta, per preparare dei biscotti che "non sono funzionati" come si direbbe in ungherese e cioè sono rimaste delle mollicce palle di colla che io e lo sfortunato cui gli avevo preparati abbiamo usato per incollare i poster alle pareti. Reggono, va detto.  Capacità di stare "sul pezz...